Si è svolta sabato 21 marzo, presso la Sala Cordella di Adria, l’inaugurazione della mostra fotografica “Geometrie del Silenzio”, un’esposizione che ha saputo richiamare un numeroso pubblico tra soci, appassionati e cittadini adriese, confermando ancora una volta il vivace interesse del territorio per la fotografia e le arti visive.
All’evento era presente anche la Delegata della Pro Loco di Adria, Sig.ra Beatrice Pizzo, che con la sua partecipazione ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa e il suo legame con la promozione del territorio. La mostra è stata illustrata dal Presidente Michele Stoppa, che ha guidato i presenti nella lettura del percorso espositivo, evidenziandone i contenuti artistici e le chiavi interpretative.
La mostra propone un percorso visivo articolato e suggestivo, capace di coniugare sensibilità artistiche differenti ma accomunate da una ricerca attenta su forme, luce e composizione.
Protagonista della prima sezione è Benedetto Restivo, che presenta una serie dedicata all’isola di Pellestrina, luogo emblematico della laguna veneta. Nelle immagini a colori, l’autore cattura le atmosfere sospese del crepuscolo, quando la luce calda avvolge i casoni da pesca creando scenari intimi e meditativi. A questa visione si affianca una sezione in bianco e nero, in cui emergono con forza le geometrie delle strutture, le texture del legno e le superfici dell’acqua. Due linguaggi complementari: da un lato la poesia della luce, dall’altro la solidità delle forme, in un dialogo continuo tra realtà e astrazione.
Il percorso espositivo prosegue con le opere di Vittorio Boscolo, che indaga il tema delle geometrie attraverso due distinti progetti fotografici. In “Simmetrie architettoniche”, edifici e spazi urbani vengono reinterpretati in chiave grafica, trasformandosi in composizioni rigorose dove linee, riflessi e prospettive danno vita a equilibri visivi sorprendenti. Il bianco e nero esalta la struttura pura delle architetture, rivelandone ritmo e armonia.
In “Ombre di Chioggia: ritratto di una presenza”, invece, lo sguardo si fa più intimo e contemplativo: la città lagunare viene raccontata attraverso luci e ombre, dove le figure umane appaiono come presenze fugaci, quasi sospese nel tempo. Ne emerge una Chioggia silenziosa, lontana dalla vivacità cromatica, in cui lo spettatore è invitato a rallentare e cogliere dettagli e suggestioni spesso invisibili.
“Geometrie del Silenzio” si configura così come un invito a osservare il paesaggio e l’architettura con uno sguardo nuovo, capace di andare oltre la superficie per cogliere l’essenza più profonda delle forme e degli spazi.
Un’iniziativa che ha saputo unire qualità artistica e partecipazione, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale della città di Adria.