Mostra fotografica personale: Marzia Benatelli

1 febbraio 2019

Anno nuovo, nuove emozioni: dopo dodici mesi tra le sugge­stioni del Delta, la ras­segna fotografica 2019 della Salsiccia prende il via nel segno del volto, uno degli soggetti privi­legiati dell’arte fotogra­fica. “Palcoscenico di emozioni” è il titolo del­la mostra con gli scatti di Marzia Benatelli esposti nel bar trattoria “La salsiccia” L’iniziativa è pro­mossa dal Foto club Adria e la mostra è stata inaugu­rata nei giorni scorsi e rimarrà aperta fino al 27 febbraio con ingresso li­bero negli orari di aper­tura del locale. All’inaugurazione era­no presenti, insieme al presidente, nume­rosi soci e simpatizzan­ti, insieme ai titolari, che hanno apprezzato le foto esposte, dimo­strando interesse e cu­riosità. Gli scatti di Mar­zia ritraggono primi piani di persone in occa­sione di manifestazioni fotografiche ed eventi a tema. In queste occa­sioni la persona si fa fotogra­fare, è abbastanza sciol­ta, ed è più facile per chi scatta cogliere l’emozio­ne sia essa sincera oppu­re mascherata. E anco­ra: “Marzia è riuscita a catturare le emozioni dei soggetti fotografati e il suo desiderio è che queste emozioni venga­no colte anche dai visi­tatori che vorranno a fare un giro in questo locale. L’artista, allora, sottoli­nea che “ogni volto è un diamante di consapevo­lezza” e dice di aver trat­to ispirazione da una ce­lebre frase di un famoso scrittore francese del primo Novecento, Roger Judrin quando ebbe a di­re “La persona è propriamente nel volto, solo la specie è nel resto, per­tanto l’essenza di un uo­mo si rivela nella luce del suo volto che non è altro che il palcoscenico del suo teatro, lì è il più nudo e il più maschera­to”. E aggiunge: “Per me fotografare è come mettere a nudo la mia anima, tramite l’imma­gine che riesco a coglie­re, una parte di me vie­ne trasformata, quasi migliorata e questo mi gratifica Amo in parti­colare le foto di ritratto, di paesaggi e street; i miei fotografi preferiti sono Steve McCurry, Oliviero Toscani, Tina Modotti e Erika Larsen.