Mostra fotografica personale di Michele Stoppa

21 febbraio 2019

La natura selvaggia si fa arte
Più che una mo­stra e un tuffo nella natura.
Osservare le foto di Michele Stoppa esposte al bar trattoria la Salsiccia e “come toccare con mano l’acqua del lago, sentire gli schizzi gelidi della cascata, farsi accarezzare dalle piante che si pre­sentano come una tavo­lozza di colori. “Plitvice Lake” e il nome della mostra e quelle foto possono solo in parte far immaginare la straordinaria  esperienza vissuta dall’autore.
È situata in un’area montuosa della regione della Lika e di Segna , nella Croazia centrale, in un territorio ammantato da foreste , ricco di corsi d’acqua, laghi e cascate, a circa 140 chilometri da” Zagabria: dal 1979 è patri­monio dell’umanità Unesco.
L’esposizione e organiz­zata dal Fotoclub di cui Stoppa è Presidente da poco più di un anno. “Grazie a un workshop a Plitvice – spiega l’autore – sono riuscito a realizzare” quegli scatti molto suggestivi. Le foto delle ca­scate con l’acqua ‘filante’ e il sottobosco autunnale con luce radente trasmettono l’atmosfera magica del luogo e rendono queste stampe doppiamente accattivanti anche per la tecnica ricercata di ripresa. Attraverso le mie foto ho cercato di catturare l’aspetto più selvaggio del territorio e anche il cambiamento dei colori durante l’avvicinarsi dell’autunno, anche se i laghi sono una meta turistica molto vistata. Molte foto sono relative alle decine di cascate, piccole e grandi, di cui” e pieno il parco. Per dare maggiore risalto al movimento ho utilizzato tecniche fotografiche, come l’utilizzo di tempi lunghi, che hanno permesso di avere un effetto ‘setato’ dell’acqua in movimento. E stata una bellissima esperienza – sot­tolinea Stoppa – che mi ha permesso di migliorare le mie conoscenze nella fotografia naturalistica e di paesaggio””.”
“Parole di elogio sono state formulate alla cerimonia di inaugurazione dal delegato della Fiaf Gottardo Corazza e dalla vicepresidente Donata Previato. Inoltre il past-president Gianfranco Cardella, ol­tre a rimarcare la qualità degli scatti esposti, ha ricordato che Michele Stoppa e stato l’artefice “della digitalizzazione delle attività d’archivio del Fotoclub dal 1966, data della costituzione, al 2017 nella ricorrenza dei 50 anni del sodalizio adriese, per questo l’as­sociazione gli e riconoscente.