Personale di Luigi Fazzi

30 novembre 2018

“Non dobbiamo abituarci al bello ma sorprenderci sempre” : citando la nota frase della famosa conduttrice televisiva Licia Colò, Luigi Fazzi ha esordito al bar­ trattoria la Salsiccia all’apertura della mostra fotografica “Cartoline dal Delta”.
L’esposizione, nel locale di via Polesani nel mondo, area di servizio Adria­ Bottrighe, rimarrà aperta con ingresso libero fino al 2 gennaio.
E la bellezza è nei meravigliosi 24 scatti che impreziosiscono la sala pranzo e la zona caffetteria.
“Questo mio lavoro – spiega l’artista – parte come progetto senza un ‘idea ben definita quattro anni fa circa, si evolve come un viaggio nel territorio delle valli del Delta. Meravigliandomi a ogni scatto visto nell’obiettivo della mia fotocamera e lì ho preso piena consapevolezza delle parole della giornalista Colò quando dice che non dobbiamo mai abituarci al bello ma sor­prenderci sempre.
Allora spero – ha aggiunto Fazzi- nel mio piccolo e modesto lavoro di colpire e sorprendere i visitatori di questo locale attraverso la bellezza della natura, fauna e flora, riprodotta nelle foto”.
I primi a restare sorpresi sono stati i numerosi soci e amici del Fotoclub, insieme ai gestori del locale, che hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione, infatti l’iniziativa è promossa dal Foto Club Adria. Se un noto spot pubblicitario ci ricorda che certe emozioni non hanno prezzo, allora possiamo ben dire che la bravura di Luigi in queste foto non ha limiti”.
Classe 1960, Fazzi è figlio autentico del Delta, nato nella tranquillità del Bassoferrarese e precisa­mente a Jolanda di Savoia. A 30 anni comincia ad appassionarsi alla fotografia seguendo il con­siglio di amici. Nel ’93 si iscrive al Fotoclub di Ca­varzere, amplia la propria conoscenza in quest’arte seguendo corsi di fotografia e frequentando la stessa associazione che lo porta a volgere il suo interesse su due generi: still life e bianconero.
Nel 1994 fa la sua prima mostra ad Adria, suo paese di residenza. L’autore, successivamente, espone personali in diverse località del Veneto. Molto suggestiva nel 2001 la mostra “Venezia” ospitata nel municipio di Cavarzere insieme all’ami­co Ferdinando Barbujani; originale anche la mostra del 2005 dedicata a celebrare il trentennale del coro femminile Edelweiss diretto da Rita Zenato.