Giovedì 18 Aprile 2013, seconda serata consecutiva con ospiti al Foto Club Adria. Abbiamo accolto Sandra Zagolin, Presidente del Foto Club Chiaroscuro di Piove di Sacco, e il Socio Samuele Boldrin. Il tema riguardava la "Valutazione di un'immagine e di un video fotografico". Ci hanno descritto gli elementi necessari per giudicare una foto, i canoni presi in considerazione dalle giurie dei concorsi fotografici. Cosa deve avere una foto per convincere la giuria? Perché alcune foto che ai nostri occhi sono meno belle di altre e vincono, e perché può accadere il contrario? Alternandosi l'un con l'altra hanno poi affrontato il discorso sui metodi di valutazione di un video fotografico. Quali caratteristiche devono avere necessariamente per essere definiti tali, accentuando cosa serve perché sia un video fotografico convincente agli occhi dei giurati. La serata è stata piacevole e interessante, ricca di spunti grazie alle foto e ai video d'esempio portati dagli ospiti del FC Chiaroscuro. Hanno valorizzato inoltre l'importanza del perché "bisogna" partecipare ai concorsi: confronto, crescita personale e artistica, conoscere nuove persone e quindi unione. Alla prossima!
Erika Moretto
Giovedì 11 Aprile 2013 è stato nostro ospite l’autore Toni Baruffaldi. Tema della serata il suo progetto fotografico intitolato: “Passato, Presente... Futuro?”.La serata è stata ricca delle sue creazioni, fatte di immagini e parole che l'autore ha sapientemente fatto sposare creando una danza tra emozioni, ricordi e pensieri. Ci ha presentato il libro che raccoglie le immagini proiettate durante la serata dal titolo “Passato, Presente... Futuro?” così lontani, così vicini. È un antologica di tre sezioni appunto, che vede il progetto che Toni Baruffaldi ha portato avanti da anni, iniziandolo senza saperlo molti anni prima. Le foto che abbiamo potuto vedere assieme all'autore, sono state esposte nel mese scorso a Padova, abbiamo quindi potuto toccare con mano e vedere i colori veri delle immagini, rese al meglio anche nel libro da lui presentato.
Erika Moretto
Da Sabato 9 a Venerdì 15 Giugno 2012
nella Sala Cordella di Corso Vittorio Emanuele II ad Adria (RO) è stata ospitata la mostra di fotografia naturalistica di PIERLUIGI RIZZATO intitolata "AFRICAN WILDLIFE". Molte sono state le visite di appassionati della fotografia, e di semplici, e giustamente, "curiosi" che rimanevano rapiti innanzitutto dalla locandina, e poi dalla indiscussa bellezza degli scatti esposti lungo le pareti della Sala. Un altro motivo di orgoglio per il nostro Foto Club, aver ospitato, oltre a molti altri in passato, un fotografo pluripremiato in tutto il modo, per altro dalla grande modestia, che il giovedì precedente all' esposizone ha discusso in assemblea il suo lavoro frutto di grande pazienza, diligenza e talento. Articolo di Erika Moretto
Dopo la breve pausa natalizia, riprende l’attività del Foto Club Adria, cominciando il nuovo anno con una serie di iniziative finalizzate ad esplorare con dedizione il linguaggio fotografico.
Ricordando che il Foto Club Adria dal 2007 si impegna a testimoniare con gli scatti dei soci le serate della "Stagione di prosa" che si svolgono al Teatro Comunale di Adria, viene messo all'attenzione dei visitatori l'articolo di Alessandra Borella pubblicato il 12 Gennaio 2012 sul quotidiano "La Voce" di Rovigo.
Articolo di Erika Moretto
...ma noi non ci fermiamo mai!Continuiamo infatti a muovere la nostra immaginazione stimolata da tutto ciò che ci circonda, per nutrire un'attività ormai ben radicata nel nostro fotoclub. Quale? "Il tema del mese" ovviamente!La fantasia si prende il suo riposo senza il nostro diretto controllo, ma questo periodo dell'anno è il più magico per tutti gli aspetti che lo caratterizzano. Il bianco della neve, il verde dell'agrifoglio con il rosso dei suoi frutti. E... credo che questi non siano gli unici colori, che assieme all'atmosfera natalizia possano offrirci tanto calore e tanta tanta creatività. Dopo le numerose attività che hanno visto protagonista il nostro fotoclub, un caloroso Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti coloro che ci seguono qui e nei nostri spazi. Arrivederci al prossimo anno, con delle belle novità! Articolo di Erika Moretto
Giovedì 13 Ottobre 2011, sul quotidiano "La voce" di Rovigo viene pubblicata la storia della nostra ultima avventura. Un'esperienza impegnativa, dove ha dominato il nostro spirito d'iniziativa e la voglia di sperimentare sempre "nuove" appassionanti tecniche di stampa . Un orientamento che può sembrare in netta contrapposizione ad un'era che predilige ormai esclusivamente il digitale. Ma in un fotoclub come il nostro non ci si può aspettare di rimanere ancorati unicamente al presente. A noi piace anche ritornare ai primordi. In un passato in cui la fotografia si "toccava", si "respirava" e si sentiva dentro al cuore: il fulcro dell' anima del fotografo. Nasce quindi assieme a questo interesse, il "Cyanotipe day" in data 2 Ottobre 2011 per imparare assieme una tecnica che risale al 1840. All'interno della stessa mostra (aperta da sabato 8 a venerdì 14 Ottobre) che ha visto le realizzazioni con la cianotipia della suddetta giornata, sono state esposte anche le 28 foto relative ai dieci temi trattati dai soci nel corso dell'anno. Qui di seguito propongo l'articolo de "La voce" di Alessandra Borella (giornalista) e il video di Matteo Barbon (socio) che contiene le riprese del "Cyanotipe day" proiettato durante l'inaugurazione delle mostra.Articolo di Erika Moretto
La necessità del Bianco e Nero
Intervista di Davide Rossi al fotografo Giancarlo Avanzo.
Una delle serate del corso di fotografia creativa/tecniche di stampa antica . Dopo averci illustrato il procedimento che porta allo sviluppo dei rullini, alla stampa con provinatura e mascheratura, tutto condito da atmosfere da camera oscura e profumi di acidi di sviluppo e fissaggio, al nostro gruppo fotografico ci siamo chiesti: perché? Perché, dato che il digitale e la postproduzione permettono di esprimersi in maniera molto completa stando comodamente seduti al pc o davanti a una reflex dove l’immagine da cestinare o quella buona appare immediatamete, sentiamo la necessità di “tecniche di stampa antiche”, e di capire la differenza tra un bianco e nero digitale e uno ottenuto in camera oscura? “Il procedimento digitale e la camera oscura non ottengono lo stesso risultato poiché utilizzano linguaggi, e materiali, diversi e finalizzati a esaltare caratteristiche diverse della nostra immagine” spiega semplicemente Davide Rossi (www. Atelierdellafotografia.it) che ci ha traghettati come un vero caronte nel turbinio di stimoli fotografici e artistici di questo corso. Abbiamo la fortuna di avere tra i nostri soci più affezionati Giancarlo Avanzo, vero cultore dello sviluppo in bianco e nero e riconosciuto artista polesano. Giancarlo Avanzo si occupa di fotografìa da oltre venticinque anni. Vive ad Adria (RO), nel cuore del Basso Polesine, a contatto con la Gente semplice del Delta. Il paesaggio palesano è il suo tema preferito, con i suoi personaggi che si muovono lungo argini e strade, pronti a sparire, a non lasciare traccia, nel rispetto del grande fiume e del suo territorio. Avanzo fotografa prevalentemente in b.e n. elaborando poi pazientemente e con abilità le immagini in camera oscura. Ha ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali con patrocinio FLAP a Kerkrade (Olanda), Viareggio e Firenze (Italia), Macon e Reims (Francia), Algarve (Portogallo), Rovigno, Belgrado Hoba e Belgrado Sumice (ex Jugoslavia). In Italia è stato premiato in concorsi a carattere nazionale con patrocinio FIAF a Cassano D’Adda, Firenze, Viareggio, Monzambano, Rieti, Rovigo, Arezzo, Osimo, Bologna. Moltissimi i premi ottenuti in altri concorsi nazionali e regionali. Sue opere sono state pubblicate in riviste specializzate come l’Annuario FIAF (1989,’91,’94,’95,’96,’97,’98) e il Fotoamatore; il Photo Annual Kodak Canon (’95), il Manuale di Fotografia II Fotografo. La copertina discografica di una incisione del Coro Soldanella di Adria porta sue immagini, come pure alcune guide turistico-commerciali. Per questa sua intensa e valida attività la F.I.A.F (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) gli ha riconosciuto, anno 2000, il titolo di A.F.I. (Artista Fotografo Italiano). Avanzo fotografa per passione, attratto dai corsi d’acqua e dai tramonti della sua terra, pronto a rendere nuovo ciò che nel tempo è immutabile. Con un velo di tristezza,forse; ma con tanto amore. Gianfranco Cordella (fiaf) Davide, che fa del suo meglio per convincerci quanto sia importante il procedimento creativo che porta a stampare in casa i propri rullini, spiega come sia delicato l’equilibrio tra le variabili che si incontrano in questo procedimento: la scelta della carta, la cui emulsione di cloruro d’argento e gelatina può incidere sull’efficacia dei contrasti, quindi sul risultato finale, è una delle tante; la temperatura dei bagni, la fruibilità dei prodotti…sono tutti agenti che vanno considerati come importanti. Davide: Quali sono i suoi soggetti preferiti e il modo in cui generalmente lavora? Giancarlo: Preferisco i paesaggi del Delta, che si prestano per la loro semplictà e ritmicità ai bianchi e neri. Da trent’anni lavoro fondamentalmente con due ottiche: il 2 e il 135. La scelta dell’obiettivo corto, a mio parere, annulla le distanze date dallo zoom, fin troppo usato oggi giorno. La scelta del “momento decisivo in cui scattare è prima di tutto mentale e tiene conto anche di fattori ambientali, come la presenza di nuvole. Davide: Al momento dello scatto, cosa succede nella mente del fotografo analogico? Giancarlo: La fotografia si forma nella testa dell’autore, tuttavia la scelta dello scatto è dettata soprattutto da una conoscenza approfondita del percorso che porterà al suo definitivo estrinsecarsi. Davide: La foto nasce o viene interpretata in BN? Giancarlo: La foto prende forma in bianco e nero nella nostra testa, dall’osservazione della realtà. La scelta dell’esposizione deriva dall’esperienza, se si impara ad osservare le condizioni di luce, pensado sempre al percorso che la foto farà in camera oscura, l’esposimetro arriva a diventare inutile. La parte più soddisfacente del lavoro resta comunque lo scatto: è come un cacciatore che ha preso una lepre! In quel momento il fotografo ha già presente il risultato e le lavorazioni che vi applicherà in camera oscura. La parte più pesante rimane la preparazione della camera oscura. Se non si ha uno spazio da lasciare predisposto diviene problematico, ma non impossibile, predisporre tutto. Davide: Qualche consiglio veloce che darebbe a chi intende avvicinarsi alla camera oscura? Giancarlo: 1) Pazienza. 2) Nessuna alta aspettativa. I primi risultati saranno comunque mediocri, grazie all’esperienza però miglioreranno. 3) controllo delle variabili come temperature, diaframma ecc. Non demoralizzarsi nella pratica iniziale permette di identificare dettagli costanti sui quali fare affidamento: la carta, la soluzione di sviluppo, ecc Riflettendo sulle parole di questi due grandi esperti di camera oscura e tecniche di sviluppo e stampa, mi chiedo se non sia anacronistico, nell’epoca del digitale, fermarsi a considerare questo procedimento un metodo espressivo. Sicuramente per molti lo è. Per alcuni altri, tuttavia, il messaggio e il linguaggio con il quale lo si esprime sono indissolubilmente legati e la tecnica non rappresenta più una scelta di stile, ma semplicemente l’unico modo per esprimere se stessi.
Articolo di CRISTINA VISENTIN
Si è concluso giovedì 11 Novembre il piccolo corso tenuto da Luciano Siviero per il Foto Club Adria.
Due interventi decisamente pregni di contenuti e spunti di riflessione.
Ampia la partecipazione dei soci, che hanno riempito la sala riunioni del C.A.D.A. contribuendo con domande e osservazioni a rendere l’incontro più dialogico e coinvolgente.
Raccontando con passione alcuni momenti della sua professione e ricordando quanto sia stata importante la partecipazione a gruppi amatoriali, il nostro ospite ha chiarito che l’intento delle due lezioni progettate per il foto club non sarebbe stato quello di insegnare degli schemi di luce, o di fornire un vademecum del bravo fotografo da studio. Il fotografo ha infatti ribadito quanto ognuno debba trovare la propria dimensione artistica, dando un percorso alla propria creatività, non trascurando certo le conoscenze tecniche del campo, ma non dimenticando che esse sono strumentali alla necessità di esprimere un messaggio.
La conoscenza della luce diviene dunque importante perché permette non solo di sottolineare, ma anche di creare, il contenuto dell’immagine stessa.
Luciano Siviero puntualizza come spesso non sia necessaria più di una luce per ottenere immagini fortemente evocative. L’analisi di alcune immagini portate appositamente per il foto club ha dato modo di chiarire alcuni dubbi sull’uso dell’esposimetro, delle attrezzature principali e di alcune terminologie che contraddistinguono il flusso di lavoro in studio.
E’ emersa in maniera importante la tematica del rapporto con il soggetto fotografato. Mentre il lavoro con una modella professionista permette al fotografo di concentrare la propria attenzione sul vero oggetto del reportage di moda, quando si tratta di servizi per privati i colloqui precedenti allo svolgimento degli scatti permettono di comprendere le esigenze del committente, quindi programmare il lavoro in maniera consapevole e rispettosa della persona.
“Programmare” e “progettualità” sono termini emersi prepotentemente da queste lezioni, dando modo di arricchire, e in un certo senso confermare, il percorso che il gruppo fotografico sta facendo da qualche anno a questa parte.
Attraverso la programmazione di ogni fase del lavoro e di ogni dettaglio il fotografo trasmette la propria professionalità e sicurezza al soggetto contribuendo alla riuscita degli scatti, evita di procedere per tentativi perdendo tempo e credibilità, infine definisce la propria identità artistica.
Dal corso emerge come sia fondamentale trovarsi a sperimentare le caratteristiche delle luci in studio, poiché l’esperienza personale è una base fondamentale quanto la conoscenza tecnica e la progettualità.
Per non rendere sterili questi suggerimenti lasciati e per proseguire secondo la linea di progettazione delle attività del club, si è pensato di proporre nei martedì dei prossimi mesi delle serate di approfondimento con piccoli gruppi di lavoro sui flash della sala di posa del club.
Ringraziamo Luciano Siviero per la passione con la quale ci ha raccontato il suo lavoro e la disponibilità con la quale ha illustrato i suoi straordinari lavori, rinnovando l’invito a partecipare alle attività del club.
Articolo di CRISTINA VISENTIN
Finalmente on-line il nuovo sito internet!!! Alcune cose sono da migliorare e perfezionare....datemi un pò di tempo che, e soprattutto, con i vostri consigli, sistemo il tutto!!!!
Andrea Fantinati
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