Si è concluso giovedì 11 Novembre il piccolo corso tenuto da Luciano Siviero per il Foto Club Adria.

Due interventi decisamente pregni di contenuti e spunti di riflessione.

Ampia la partecipazione dei soci, che hanno riempito la sala riunioni del C.A.D.A. contribuendo con domande e osservazioni a rendere l’incontro più dialogico e coinvolgente.

Raccontando con passione alcuni momenti della sua professione e ricordando quanto sia stata importante la partecipazione a gruppi amatoriali, il nostro ospite ha chiarito che l’intento delle due lezioni progettate per il foto club non sarebbe stato quello di insegnare degli schemi di luce, o di fornire un vademecum del bravo fotografo da studio. Il fotografo ha infatti ribadito quanto ognuno debba trovare la propria dimensione artistica, dando un percorso alla propria creatività, non trascurando certo le conoscenze tecniche del campo, ma non dimenticando che esse sono strumentali alla necessità di esprimere un messaggio.

La conoscenza della luce diviene dunque importante perché permette non solo di sottolineare, ma anche di creare, il contenuto dell’immagine stessa.

Luciano Siviero puntualizza come spesso non sia necessaria più di una luce per ottenere immagini fortemente evocative. L’analisi di alcune immagini portate appositamente per il foto club ha dato modo di chiarire alcuni dubbi sull’uso dell’esposimetro, delle attrezzature principali e di alcune terminologie che contraddistinguono il flusso di lavoro in studio.

E’ emersa in maniera importante la tematica del rapporto con il soggetto fotografato. Mentre il lavoro con una modella professionista permette al fotografo di concentrare la propria attenzione sul vero oggetto del reportage di moda, quando si tratta di servizi per privati i colloqui precedenti allo svolgimento degli scatti permettono di comprendere le esigenze del committente, quindi programmare il lavoro in maniera consapevole e rispettosa della persona.

“Programmare” e “progettualità” sono termini emersi prepotentemente da queste lezioni, dando modo di arricchire, e in un certo senso confermare, il percorso che il gruppo fotografico sta facendo da qualche anno a questa parte.

Attraverso la programmazione di ogni fase del lavoro e di ogni dettaglio il fotografo trasmette la propria professionalità e sicurezza al soggetto contribuendo alla riuscita degli scatti, evita di procedere per tentativi perdendo tempo e credibilità, infine definisce la propria identità artistica.

Dal corso emerge come sia fondamentale trovarsi a sperimentare le caratteristiche delle luci in studio, poiché l’esperienza personale è una base fondamentale quanto la conoscenza tecnica e la progettualità.

Per non rendere sterili questi suggerimenti lasciati e per proseguire secondo la linea di progettazione delle attività del club, si è pensato di proporre nei martedì dei prossimi mesi delle serate di approfondimento con piccoli gruppi di lavoro sui flash della sala di posa del club.

Ringraziamo Luciano Siviero per la passione con la quale ci ha raccontato il suo lavoro e la disponibilità con la quale ha illustrato i suoi straordinari lavori, rinnovando l’invito a partecipare alle attività del club.

Articolo di CRISTINA VISENTIN